La Biblioteca

La biblioteca è costituita dalle opere a stampa acquisite fin dalla sua fondazione, dai Rendiconti, dalle Memorie e dagli Annali. Comprende volumi che trattano i differenti ambiti dell’agricoltura per un insieme di oltre 10.000 titoli. Dal 2000 ha preso avvio la compilazione del catalogo informatizzato e oggi la biblioteca è collegata al Portale delle Biblioteche dell’Università di Bologna e Centro al Servizio Bibliotecario Nazionale.

Il patrimonio librario è oggi conservato in strutture idonee tradizionali e compattabili che rendono maggiormente fruibile la pubblico i volumi conservati presso la sede di via Castiglione e in un deposito adeguatamente ristrutturato in via Leopardi.


Centro servizio bibliotecario nazionale attivo con questo link
http: //sol.unibo.it/SebinaOpac/Opac?sysb=UBOAD

 

Il Fondo Antico

Nella definizione biblioteconomica sono considerati antichi tutti i libri editi fino al 1830. Questo limite è determinato da ragioni bibliologiche. Si tratta, naturalmente, di un discrimine convenzionale determinato da ragioni materiali come la qualità della carta, realizzata ancora a mano, la predominanza della stampa con caratteri mobili di natura artigianale. Si tratta di procedimenti meccanici di tipo pre-industriale soppiantati nel corso del XIX e poi del XX secolo dalla stampa di tipo industriale. A queste ragioni si associa anche la diversa localizzazione dei dati di catalogazione all’interno del libro. Vengono pertanto considerati libri antichi gli incunaboli, le cinquecentine e tutte le opere stampate dall’inizio del XVII secolo fino alla fine del primo trentennio del secolo XIX.

Il Fondo antico dell’Accademia Nazionale di Agricoltura è formato da 6 Cinquecentine, di cui 1 costituita di tre volumi, e 477 libri antichi, diversi dei quali sono costituiti di più tomi. Il complesso si è venuto formando progressivamente nel corso degli oltre duecento anni di vita dell’Accademia grazie a donazioni e ad acquisti sul mercato antiquario.

I temi trattati da tali antiche stampe riguardano l’agricoltura e la zootecnia, ma si posso recuperare nuclei specifici di volumi dedicati alla regimentazione delle acque nel bacino padano e alle questioni connesse alla bonifica. Vi è poi una fascio di stampe che verte su vecchie e nuove colture alimentari e industriali, sull’enologia, sull’estrazione della coltura dello zucchero, sulla produzione di sostanze coloranti, sugli allevamenti, sulla fitopatologia. Notevole il corpus formato dalle pubblicazioni di Filippo Re e di altri illustri accademici naturalmente depositatosi sui palchi della lignea libreria dell’Accademia.

Questo importante giacimento librario è stato studiato e descritto da Andrea Risi, nel 2002. Il catalogo intitolato Il Fondo antico della Biblioteca dell’Accademia Nazionale di Agricoltura, alla cui introduzione si fa qui riferimento, consente di conoscere in profondità e integralmente il Fondo antico dell’Accademia Nazionale di Agricoltura.