Home > Notizie > 12/10/2018


Notizia del 12/10/2018


 

RISCHI PER LA SALUTE ASSOCIATI ALL'USO TERAPEUTICO E RICREATIVO DI CANNABIS INDICA

L'incontro ha trattato i temi dell'utilizzo in campo medico e degli studi attualmente in corso
analizzando i rischi per la salute dati dal suo abuso in ambito ricreativo.

 

 


 

Si è tenuto, nel pomeriggio di giovedì 11 ottobre presso la Sala Assemblee della Fondazione Cassa di Risparmio, il quarto incontro tematico organzizato durante la mostra I Vasi della Vita. Storia e attualità delle piante officinali. La relatrice è stata la Prof.ssa Patrizia Hrelia, Dipartimento di Farmacia e Biotecnologie dell'Università di Bologna, e la sua conferezna ha visto l'introduzione del Prof. Giorgio Cantelli Forti, Presidente dell'Accademia Nazionale di Agricoltura, il quale ha sottolineato l'importanza di questo incontro, sia alla luce dei nuovi studi in corso sull'argomento che, al contempo, alla necessità di una corretta informazione sui rischi dell'utilizzo ricreativo della cannabis.

 

La cannabis è un fitocomplesso in cui, a differenza di farmaci classici dotati di un singolo principio attivo, agiscono circa 500 tra cannabinoidi, terpeni, clorofille e alcaloidi, alcuni dei quali presentano attività che non sono ancora del tutto chiare - ha detto la Prof.ssa Hrelia è l'interazione di tutti gli elementi, e non solo THC e CBD, a conferire alla cannabis la sua efficacia complessiva. L'effetto finale non è dato solo dalla coltivazione, ma anche dal tipo di preparazione galenica e dalla variabilità nelle preparazioni che può portare ad alterazioni dell'effetto terapeutico o ricreazionale. Le proprietà farmacocinetiche variano in funzione della dose assunta e della modalità di assunzione. La letteratura riporta dati ancora insufficienti sulle reali prove di efficacia terapeutica. Le prove disponibili per molti degli esiti considerati sono scarsamente affidabili, giustificando la necessità di ulteriori ricerche, che potrebbero modificare sostanzialmente i risultati sulla stima dell'effetto. Soprattutto, quello che manca è un dato certo sul fronte della sicurezza. Non si conoscono in particolare gli effetti a lungo termine. Tutte le informazioni ad ora disponibili riguardano l'uso ricreativo.

 

Al termine dell'incontro è seguito un ampio dibattito  che ha approfondito i temi trattati e aiutato la comprensione, da parte del folto pubblico presente, delle dinamiche medico-scientifiche dell'utilizzo di questa particolare pianta.

 

 

 

 

 

 

 

 

© Copyright 2019   

Accademia Nazionale di Agricoltura Credits