
Scopri le Notizie sull'Accademia
La situazione in Italia su agricoltura rigenerativa e utilizzo dell'ozono
L'Accademia Nazionale di Agricoltura ha organizzato due convegni per trattare le tematiche più stringenti di questi innovativi sistemi per le produzioni agricole.
L'utilizzo dei sistemi di agricoltura rigenerativa e l’uso nei settori zootecnico, ittico e nel settore caseario dell'ozono sono al centro di un importante dibattito nazionale, che vuole comprendere al meglio come questi due strumenti possano diventare, oggi, una innovativa e sostenibile risposta alle sfide ambientali e sociali che affrontiamo. Nei giorni 20 e 23 febbraio, presso la sede dell'Assessorato agricoltura, caccia e pesca della Regione Emilia-Romagna, si sono tenuti i convegni “Suoli, agricoltura rigenerativa e sviluppo rurale: un’integrazione possibile?” e “L’ozono come strumento per la riduzione degli impatti in agricoltura” con l’obiettivo di informare sull'utilizzo dell'agricoltura rigenerativa e dell'ozono in Italia e sui loro sviluppi negli ambiti della sostenibilità ambientale, riduzione dell’impatto delle produzioni agricole, lotta al dissesto idrogeologico, variazioni climatiche e riconoscibilità dei prodotti per i consumatori. Alle due giornate hanno partecipato i massimi esperti dell’Università degli Studi di Bologna, dell’Università di Torino, della Università degli Studi di Milano Statale, della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, delle Università di Bolzano e Firenze, nonché della Federazione Italiana Dottori Agronomi e Forestali, del CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria), CIA – Agricoltori Italiani Emilia-Romagna e Assoverde.
In Italia 200 aziende agricole e 4.500 agricoltori seguono l’agricoltura rigenerativa
In Italia, secondo i dati dell’Associazione Nazionale Produttori per l’Agricoltura Organica e Rigenerativa, sono 200 le aziende agricole e 4500 gli agricoltori che utilizzano i sistemi dell’agricoltura rigenerativa che, in sintesi, mira non solo a produrre cibo, ma anche a ripristinare la salute del suolo, preservare la biodiversità, contribuire alla mitigazione delle variazioni climatiche, allo scambio dei saperi e alla rigenerazione delle comunità dei territori. In questo contesto l’essenzialità del suolo risulta centrale agli scopi dell’agricoltura rigenerativa perché, mediante pratiche che aumentino la fertilità e il carbonio organico, può diventare uno strumento vincente per affrontare problemi che vanno ben oltre la partica agricola. Infatti, in terreni di collina e di montagna, scegliere sistemi e tecniche che limitino l’erosione del terreno e aiutino la salute del suolo, può essere utile per limitare il dissesto idrogeologico, oppure, mitigare il sequestro del carbonio o gestire in maniera efficiente risorse come acqua, suolo e aria, aiuta a invertire la perdita di biodiversità e valorizza gli dei servizi ecosistemi. Nasce quindi l’opportunità di conciliare la redditività dell’impresa agricola con la sostenibilità a 360 gradi, che non può prescindere dall’aumento della salute dei suoli e della loro fertilità chimico-fisica e attività biologica.
L'ozono un prezioso alleato per le produzioni agricole
Rappresenta un’alternativa promettente ai comuni fitofarmaci di sintesi, in quanto con la sua molecola formata da tre atomi di ossigeno si distingue per il suo elevato potere ossidante, il che lo rende un disinfettante naturale, efficace contro una vasta gamma di patogeni. Inoltre, è totalmente biodegradabile poiché si riconverte rapidamente in ossigeno. È per questo motivo che l'ozono è ampiamente utilizzato come agente disinfettante ad ampio spettro ed ecologico in tanti comparti della filiera alimentare: in ambito zootecnico, nel trattamento delle acque reflue, nella lavorazione delle carni e dei prodotti ittici, nell'apicoltura, nelle cantine vitivinicole e nel settore caseario. Negli ultimi anni ha suscitato crescente interesse anche nel settore agricolo, come valida alternativa ai tradizionali agrofarmaci, non solo per scongiurare malattie durante lo sviluppo della pianta, ma anche nel post raccolta per sanificare la superficie di frutta e verdura. Ad oggi, però, non è ancora stato disciplinato nel contesto della difesa fitosanitaria delle colture e dell'agricoltura biologica. Nonostante quindi l'efficacia dimostrata, l'impiego dell’ozono richiede ancora ulteriori studi per ottimizzare dosaggi, tempi e modalità di applicazione in base alle specie colturali e ai patogeni.
Ai due link sottostanti è possibile vedere la registrazione integrale dei convegni:
- Suoli, agricoltura rigenerativa e sviluppo rurale: un’integrazione possibile?
https://www.accademia-agricoltura.it/wp-content/uploads/2026/03/2026.02.20-AM-Suoli-agricoltura-rigenerativa-e-sviluppo-rurale-COMPRESSO.mp4 - L’ozono come strumento per la riduzione degli impatti in agricoltura
https://www.accademia-agricoltura.it/wp-content/uploads/2026/03/2026.02.23-AM-Lozono-come-strumento-per-la-riduzione-degli-impatti-in-agricoltura-COMPRESSO2.mp4
Potrebbe interessarti anche














