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24 Giugno 2026

Al fianco della comunità mondiale del grano per il suo avanzamento scientifico

La quarta edizione dell’International Wheat Congress (IWC4), con 751 partecipanti provenienti da 53 nazioni, si è tenuta al Bologna Congress Center (Fiera di Bologna) dal 25 al 29 maggio 2026, presieduta dal Prof. Roberto Tuberosa, Emerito di Alma Mater Studiorum, Università di Bologna e accademico ordinario, organizzata da Avenue media Srl. A cadenza biennale (ultima edizione a Perth, Australia nel 2024), l’IWC rappresenta un importante punto di incontro per la comunità mondiale del grano, offrendo una piattaforma in cui ricercatori e professionisti hanno presentato e discusso i progressi in agronomia, genomica, miglioramento genetico ed altre rilevanti tecniche (TEA e Intelligenza Artificiale) per costituire nuove varietà di grano più produttive, più salubri e più resilienti ai crescenti effetti negativi dovuti ai mutamenti climatici. L’IWC nasce in seno alla Wheat Initiative, l’iniziativa mondiale più importante sul grano, nata nel 2010 sotto l’egida del G20 dei Ministri dell’Agricoltura, per migliorare e coordinare più efficacemente la ricerca sul grano. L’IWC4 è stato patrocinato da Università di Bologna, Regione Emilia-Romagna, CNR, CREA, ITALMOPA, ANTIM, ASSOSEMNTI e Accademia Nazionale di Agricoltura e si è articolato in cinque giornate di presentazioni, tavole rotonde, poster (dettagli sono reperibili al sito www.iwc2026.com).

Il programma di lunedì 25 si è incentrato sulla coltivazione multifunzionale del grano, partendo dalla gestione agronomica e salute del suolo. Nel pomeriggio, si è fatto il punto su fenomica, modellizzazione e approcci di agricoltura digitale mentre, la terza parte della giornata, ha trattato come ridurre le emissioni di gas serra ascrivibili alla coltivazione del grano utilizzando il monitoraggio satellitare. Il giorno successivo il convegno ha trattato la biodiversità del grano e la sua evoluzione, con focus particolare sul pangenoma e la genomica funzionale del grano, argomenti su cui recentemente si sono fatti progressi tecnici rilevanti. Inoltre, si è discusso sulla riduzione nell’uso di pesticidi per una produzione più sostenibile e con minore impatto ambientale. La giornata di mercoledì 27 ha affrontato le problematiche del breeding innovativo, incluso l’uso del frumento ibrido e, nel pomeriggio, sono state organizzate le visite tecniche dedicate alla filiera del grano ed organizzate da Barilla, CO.NA.SE, CREA, DISTAL, SIS. Il giorno successivo sono stati riportati i dati sullo sviluppo di nuove varietà di grano “climate-smart” nel contesto degli stress abiotici (focus sul ruolo delle radici e microbioma del suolo) di crescente intensità e frequenza, nonché l’analisi dell’interazione tra grano, patogeni fungini (ruggini, fusario, Septoria) e altri parassiti. Importante è stata la tavola rotonda che ha descritto il ruolo fondamentale di Nazareno Strampelli, vero precursore della “Rivoluzione verde”, e recentemente celebrato con un francobollo a lui dedicato e la cui emissione è stata promossa da un comitato della Società Italiana di Genetica Agraria (SIGA). Al termine della tavola rotonda e relativa discussione sono stati consegnati i premi a tre giovani ricercatrici selezionate in base a lavori già pubblicati ed attinenti alle attività di Strampelli.

La sessione venerdì 29 ha discusso, infine, le importanti problematiche sulla qualità del grano, salubrità e aspetti nutrizionali. Il congresso si è poi concluso con una tavola rotonda per discutere la domanda: "siamo pronti per progettare il grano del futuro?". L’argomento è stato trattato da esperti di fama internazionale di diversa estrazione, che hanno tracciato un quadro nel complesso incoraggiante per i risultati conseguiti dalla ricerca, dove l’Italia non sfigura di certo, se si considera l’esigua quota dei fondi pubblici e privati investiti nella ricerca sul grano nel nostro Paese, che evidenzia la competitività soprattutto dei giovani ricercatori e ricercatrici.

L’IWC4 ha consentito di individuare le maggiori sfide alla produzione sostenibile del frumento e discutere su come agire al meglio. In sintesi, gli elementi più rilevanti emersi sono i) identificare i caratteri morfo-fisiologici più rilevanti per contrastare gli effetti negativi dei mutamenti climatici, ii) caratterizzare al meglio la biodiversità disponibile nel frumento duro (genoma tetraploide) e tenero (genoma esaploide) tramite la loro accurata aplotipizzazione resa possibile dalla realizzazione di un accurato e vasto pangenoma che facilitare la dissezione genetica dei caratteri oggetto di selezione e iv) applicare le tecniche più avanzate per ottimizzare la risposta alla selezione. Tra di esse si sottolineano: l’identificazione dei geni e/o QTL (Quantitative Trait Loci) con effetto maggiore per i caratteri di interesse, il loro clonaggio, l’appplicazione delle TEA (Tecniche di Evoluzione Assistita) nonché della Genomic Selection ricorrendo anche all’uso dell’Intelligenza Artificiale. Per quanto concerne la costituzione e registrazione di nuove varietà italiane di grano va distinta la ricerca di base dalle sue applicazioni al settore sementiero. In conclusione è doveroso e opportuno puntualizzare che la ricerca di base nazionale è ampiamente all’avanguardia nell’assemblaggio del pangenoma del frumento tetraploide, consentendo quindi l’accesso alla relativa biodiversità aplotipica di cui il grano tenero esaploide è carente, a seguito dell’evento di ulteriore domesticazione del grano tenero alla base della nostra civiltà. Come presentato e discusso all’IWC4, grazie alla collaborazione internazionale avviata un decennio fa presso il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari (DISTAL) dell’Università di Bologna, si sta completando il “ponte” frumento duro-tenero che faciliterà il clonaggio di geni e QTL consentendo, così, l’applicazione delle TEA. L'obiettivo di stimolare una migliore collaborazione tra mondo accademico e le aziende sementiere italiane per aumentarne la competitività in ambito europeo necessita, dunque, di incentivi economici post-PNRR,tanto auspicabili quanto necessari.

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