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18 Giugno 2026

Approvato il regolamento TEA un passo storico per l'agricoltura in Europa

Come discusso nel recente convegno dell’8 giugno 2026, organizzato dall’Accademia insieme alla Regione Emilia-Romagna e all’Università di Bologna, tali tecnologie sono utili per sviluppare varietà di piante maggiormente tolleranti agli stress ambientali ed ai parassiti, con rese più elevate e minor utilizzo di agrofarmaci, ma anche per migliorare tratti qualitativi, legati ad esempio agli aspetti nutrizionali o alla trasformazione.

Secondo il Presidente dell'Accademia, Prof. Federico Magnani “E’ la dimostrazione di come ricerca e agricoltura possano far sentire la loro voce, quando agiscono in maniera tempestiva e coordinata, attraverso una corretta informazione non solo dei decisori politici ma anche dell’opinione pubblica. L’Accademia continuerà a muoversi in questa direzione sui numerosi temi ancora aperti, nell’interesse dell’agricoltura italiana e della società”.

Le piante NGT/TEA ora autorizzate si basano sulle tecniche di editing genomico, oppure sul metodo cis-genico. In entrambi i casi non si opera spostando geni da una specie all’altra, ma si modificano in maniera puntiforme geni già presenti nella specie, accelerando in maniera mirata processi che potrebbero verificarsi naturalmente. Le nuove norme UE separano nettamente le piante NGT da quelle OGM e segnano un cambiamento di rotta della regolamentazione, che valuta ora l’effettiva natura genetica del risultato e non il metodo utilizzato per la modifica (come è invece previsto nella legislazione che regola gli OGM, vecchia ormai più di 25 anni). Le piante NGT saranno suddivise in due categorie con obblighi legali differenti: le NGT-1 comprenderanno piante con un numero limitato di modifiche che avrebbero potuto verificarsi anche spontaneamente. Una volta svolte le verifiche, la varietà NGT-1 saranno trattate come convenzionali, con l’obbligo di etichettatura solo sui materiali riproduttivi (semi, oppure piante da vivaio) per consentire all’agricoltore una scelta consapevole. La categoria NGT-2 includerà piante che hanno subito modifiche più estese. Tali piante rimarranno soggette alle norme vigenti in materia di OGM, incluso l’obbligo di etichettatura dal campo al consumatore. Il nuovo regolamento inoltre vieta l’utilizzo delle piante NGT/TEA in agricoltura biologica, norma l’applicazione di brevetti e prevede un monitoraggio dell’applicazione dello stesso. Il regolamento entrerà in vigore 20 giorni dopo la sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'UE e sarà applicabile due anni dopo.

In Italia sono già in sperimentazione le prime piante NGT/TEA per resistenze a parassiti, in riso, vite, pomodoro e altre specie. L’entrata in vigore del nuovo regolamento è salutata con grande favore dall’Accademia e da tutta la comunità scientifica, e consentirà da subito di velocizzare la sperimentazione, e nel breve termine di rendere disponibili nuove cultivar per gli agricoltori. 

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