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21 Novembre 2025

I diversi ambiti di intervento per la tutela ambientale e la sua conservazione

Nella giornata di giovedì 20 novembre si è tenuto il convegno "Conservazione e tutela dell'ambiente tra scienza, diritto e falsi miti" promosso in collaborazione tra l'Accademia delle Scienze di Ferrara e l'Accademia Nazionale di Agricoltura, il Dipartimento di Giurisprudenza dell'Università di Ferrara e il patrocinio del Comune di Ferrara. La manifestazione è stata l'occasione per comprendere, in maniera approfondita e con relatori provenienti da campi di studio e azione differenti, come la tutela e la salvaguardia dell'ambiente sia, oggi, una azione trasversale che unisce esperienze e campi d'azione differenti uniti, comunque, da un obiettivo comune.

Durante il convegno il Prof. Giorgio Cantelli Forti ha omaggiato il Prof. Guido Casaroli, Presidente dell'Accademia delle Scienze di Ferrara, con alcune pubblicazioni di pregio sulla storia del sodalizio accademico e le attività scientifiche presso il "Centro Nazionale per lo Studio e la Conservazione della Biodiversità Forestale".

Dopo i saluti istituzionali l'incontro è iniziato con la sessione mattutina che ha visto la spiegazione dell'Ing. Alessio Stabellini e dell'Ing. Francesca Borea sul progetto di riqualificazione ambientale di Piazza Cortevecchia a Ferrara che ha sviluppato un piano di lavori relativo a nuove oasi verdi, arredi urbani e un innovativo sistema di raccolta delle acque per le piante che ha portato, non solo a un abbassamento delle temperature nella piazza, ma anche un valido strumento di razionalizzazione irrigua. A seguire il Prof. Federico Magnani ha trattato il tema della sostenibilità ambientale e della gestione sostenibile delle foreste, come scelta compatibile per i numerosi aspetti della società moderna, per mitigare sia i danni del dissesto idrogeologico che mantenere la biodiversità italiana con azioni idonee e approccio multidisciplinare. Il terzo intervento è stato del Prof. Marco Magri che ha trattato il diritto ambientale, i suoi rapporti con la scienza e il bilanciamento con l'ordinamento statale e le necessità di governo sottolineando, in particolare, le difficoltà attuali e la necessità di avvalersi, sempre più, di strumenti come la valutazione d'impatto ambientale per i progetti pubblici e privati. Ultimo intervento della mattina è stata la relazione del Prof. Gilmo Vianello che, attraverso una approfondita analisi storica, ha trattato la storia della tutela forestale in Italia, partendo dalle leggi volute da Arrigo Serpieri fino a giungere alle attività dei Centri di Biodiversità come, ad esempio, quello di Granaglione dove l'Accademia Nazionale di Agricoltura segue le attività scientifiche per conto della Fondazione Carisbo.

La sessione pomeridiana è stata aperta dalla Prof.ssa Costanza Bernasconi, la quale ha analizzato la storia del complesso iter normativo italiano che ha portato, soltanto nel 2015, ad approvare un nuovo "Titolo VI" riordinando il "Testo Unico Ambientale" esistente all'epoca e fino ad arrivare, oggi, al nuovo "Decreto terra dei fuochi" portatori di una rinnovata sensibilità ambientale insita nelle azioni legislative. La parola è poi passata al Prof. Oliviero Mordenti che ha spiegato i progressi fatti, negli ultimi quindici anni, dalla ricerca in laboratorio sulle specie come anguilla e storione, che hanno portato a importanti risultati per la salvaguardia di queste specie ripopolando aree come il Delta del Po e il fiume Ticino dove erano pressoché scomparse. Successivamente la Dott.ssa Dimitra Rapti, attraverso una minuziosa analisi scientifica, ha fatto scoprire il mondo del sottosuolo e della distribuzione dell'acqua negli acquiferi naturali, seguendo i livelli delle maree e la profondità dei fiumi. Infine, l'ultima relazione è stata tenuta dal Col. Aldo Terzi, che ha trattato l'excursus storico dell'inserimento del Corpo Forestale dello Stato nell'Arma dei Carabinieri, per poi passare alla spiegazione delle numerose funzioni in materia di tutela ambientale e controllo degli illeciti in materia e la formazione delle conoscenze scientifiche e della legge fondamentali per i Carabinieri Forestali di oggi.

Al video sottostante è disponibile la registrazione integrale del convegno.

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