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10 Aprile 2025

Il vino italiano guarda al futuro

Nella cornice della Sala Rossini, al Centro Congressi Arena di Veronafiere, si sono alternate voci di alto profilo per discutere non solo dello stato attuale del comparto vitivinicolo, ma soprattutto delle sue prospettive future, con uno sguardo verso i prossimi decenni. I saluti istituzionali sono stati tenuti dal presidente di Veronafiere Federico Bricolo, dal Vicepresidente Emerito della Corte Costituzionale Giulio Prosperetti, dal Generale Fabrizio Parrulli (Comandante C.U.F.A.A), dal Presidente dell’Accademia Italiana della Vite e del Vino Rosario Di Lorenzo e dal Presidente dell’Accademia Nazionale di Agricoltura, Giorgio Cantelli Forti. Il convegno ha visto la supervisione organizzativa del Dott. Stefano Amore, nostro accademico, magistrato e Direttore dell’Osservatorio per l’analisi normativa nell’ambito della tutela ambientale, del contrasto alla contraffazione alimentare e del dissesto idrogeologico del Comando Unità per la Tutela Forestale, Ambientale e Agroalimentare dell’Arma dei Carabinieri.

L'occasione è stata, non solo la chiusura dell'edizione 2025 del Vinitaly, ma anche l'analisi della attuale situazione internazionale dell'agroalimentare italiano ed europeo, che sta subendo un momento di forte incertezza dei mercati e delle esportazioni dati dalle politiche economiche internazionali rivolte alla presenza di possibili dazi sui prodotti.

Il Prof. Giorgio Cantelli Forti, durante il suo saluto, ha ringraziato dell'invito a un momento di così alta disseminazione scientifica e culturale dedicata al comparto vinicolo italiano, ricordando non solo l'importanza di difendere i prodotti alimentari nazionali, ma anche di far sentire il più possibile la presenza italiana al tavolo dei decisori europei. L'Accademia Nazionale di Agricoltura, infatti, con le sue numerose attività risulta essere in prima fila nella divulgazione e sviluppo dei numerosi ambiti che si interconnettono al mondo dell'agricoltura, per tutelare i prodotti di qualità italiani, la difesa dell'ambiente e la salute dei consumatori.

“Questo convegno – ha dichiarato l’avvocato Danilo Riponti, giurista e membro dell’accademia italiana della vite e del vino – nasce da una tradizione ultradecennale di collaborazione tra l’Accademia e l’Arma dei Carabinieri. Non parleremo solo di vino, ma lo faremo con un approccio diverso, più ampio, più profondo. Certo tratteremo anche di dazi, ma in un’ottica meno settoriale e più globale. Siamo convinti che il vino italiano saprà affrontare le sfide e superare le criticità che ci attendono nei prossimi decenni”.

“Da 15 anni – ha spiegato De Franceschi – con l’operazione OPSON (dal greco “cibo”), abbiamo promosso e sensibilizzato Europol e Interpol sulla necessità di una cooperazione internazionale, sia sotto il profilo di polizia che amministrativo. La nostra strategia si basa sulla difesa delle produzioni DOP e IGP, approfittando della normativa europea che da trent’anni le tutela. Con questa rete, i Paesi aderenti si scambiano informazioni e competenze, e possono partecipare anche i portatori di interesse”.

Il colonnello ha portato anche un esempio concreto: “Anni fa il Prosecco veniva servito alla spina nel Regno Unito, ma grazie al nostro intervento e alla collaborazione con il consorzio di tutela, siamo riusciti a far rimuovere questa pratica dal mercato. È solo una delle tante iniziative che portiamo avanti per proteggere il nostro patrimonio vitivinicolo e agroalimentare”.

Tra gli altri relatori anche l’imprenditrice agricola Donatella Cinelli Colombini e il docente dell’Università di Verona Davide Gaeta, che hanno arricchito il dibattito con prospettive economiche, culturali e di marketing internazionale. “Il vino è in un momento di grande complessità – conclude Cinelli Colombini – il trend del turismo legato al vino è invece in grande crescita, basta pensare che il turismo in generale cresce del 4% quello legato all’enogastronomia del 13%.

Notizia ripresa da "Quotidiano del Piave" a questo link - Il vino italiano guarda al futuro. Riponti: "Supereremo tutte le criticità"

Clicca qui per vedere la registrazione integrale del convegno.

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