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16 Aprile 2024

Inaugurato il 217° Anno Accademico

Si è svolta il 15 aprile, presso la Sala dello Stabat Mater di Palazzo dell’Archiginnasio a Bologna, la cerimonia d’inaugurazione del 217° Anno Accademico dell’Accademia Nazionale di Agricoltura, momento più alto della vita accademica. La manifestazione è stata aperta dalla Relazione del Prof. Giorgio Cantelli Forti, Presidente Accademia Nazionale di Agricoltura dal titolo “L’eccellenza dell’Agricoltura italiana è ancora un valore?”.

“Il bilancio dell’Accademia è molto positivo per i progetti svolti a tutela dell’ambiente e del territorio con attività sempre più legate all’ammodernamento dell’agricoltura, la salvaguardia del suolo, la sicurezza alimentare e la tutela del consumatore. L’accordo firmato oggi - ha detto il Prof. Cantelli Forti - consentirà ai nostri accademici, che ricoprono tanti ruoli nelle discipline agrarie, di collaborare con la struttura commissariale in qualità di esperti; abbiamo avuto la possibilità di entrare nei gruppi di lavoro e daremo il nostro contributo per il territorio. Eventi come l’alluvione dello scorso maggio potrebbero ripetersi e dobbiamo essere in grado di affrontarli senza allarmismi perché possono rivelarsi uno stimolo per migliorare e conservare l’ambiente, senza speculazioni, ma studiando con la giusta educazione scientifica per arrivare ad avere comportamenti virtuosi sempre più importanti oggi”.

A seguire il Prof. Angelo Frascarelli, Facoltà di Agraria Università degli Studi di Perugia, ha tenuto la Prolusione “Politiche europee, approvvigionamenti agricoli e prezzi di mercato”, che ha inaugurato il 217° Anno Accademico. Il Prof. Frascarelli ha trattato il tema della politica agricola comune, nata nel 1962, e adattata nel tempo ai bisogni economici e sociali dell'agricoltura e dei territori rurali dell'Unione europea. Nel 1962, la PAC è nata come sostegno al mercato, in particolare ai prezzi, poi si è trasformata in un sostegno al reddito diventando, nell'evoluzione più recente, un sostegno finalizzato alla remunerazione dei beni pubblici ambientali prodotti dall'agricoltore. Oggi la PAC persegue tre obiettivi generali quelli economici, ambientali e sociali e, nonostante abbia messo in secondo piano la politica dei mercati, nell'Unione Europea il tema degli approvvigionamenti agricoli e alimentari rimane ancora molto attuale, soprattutto dopo il conflitto Russia-Ucraina.

“Dobbiamo prendere atto che non si possono proporre gli strumenti politici del passato. Già dagli anni ‘80, l'Unione Europea è un esportatore di prodotti agricoli e alimentari ed è quindi autosufficiente a soddisfare il fabbisogno alimentare dei cittadini europei. Durante le prime fasi del conflitto Russia-Ucraina è stata enfatizzato il rischio di approvvigionamento alimentare. Da più parti - ha sostenuto il Prof. Frascarelli - è stato affermato che l'Ucraina è il granaio d’Europa e i cittadini europei correvano rischi di approvvigionamento alimentare; questa affermazione non è vera, forse lo era nel passato, oggi il granaio d’Europa è l'Unione europea stessa, in particolare la Francia. Non ci sono preoccupazioni per l'approvvigionamento alimentare, tuttavia emergono due problemi rilevanti: la volatilità dei prezzi e la perdita di potere negoziale dell'agricoltura lungo la catena del valore. Per queste ragioni la politica dei mercati è ancora attuale, ma con obiettivi e strumenti totalmente diversi rispetto al passato: favorire la resilienza delle imprese agricole, con strumenti di gestione del rischio, diversificazione, adattamento ai rischi climatici e attrarre valore lungo la filiera differenziando i prodotti, con l’economia contrattuale e l’associazionismo”.

Al termine della Prolusione inaugurale il Gen. C.A. Francesco Paolo Figliuolo, Comandante Operativo di Vertice Interforze e Commissario straordinario per la ricostruzione è stato insignito del titolo di Accademico Onorario, con la consegna della medaglia accademica e della pergamena celebrativa, da parte del Prof. Giorgio Cantelli Forti, Presidente dell’Accademia Nazionale di Agricoltura. Il Gen. C.A. Francesco Paolo Figliuolo ha poi tenuto un intervento sullo stato dell’arte della ricostruzione post alluvione.

“Sono onorato di essere destinatario del titolo di Accademico Onorario e ringrazio l’Accademia, che accolgo come un riconoscimento a tutte le donne e gli uomini in uniforme e non che, anche in questo momento, stanno compiendo silenziosamente il loro dovere in Italia e all’estero. Sono qui anche per la firma dell’Accordo di collaborazione tecnico-scientifica tra Accademia e Struttura commissariale che riguarda, in particolare, la stesura del piano speciale per le situazioni del dissesto idrogeologico, che è imprescindibile per lo sviluppo degli altri quattro piani speciali che saranno approntati nei prossimi mesi. Ora ha spiegato il Gen. Figliuolo – andremo nel dettaglio del piano che vede i rappresentanti di ministeri, degli enti territoriali, delle università e anche dell’Accademia per avere un focus sui lavori di medio e lungo periodo e le progettualità che dovranno essere realizzate sul territorio. E’ necessario ripensare a infrastrutture, manutenzioni straordinarie e di messa in sicurezza del territorio perché abbiamo compreso, che questi sono eventi eccezionali che si potranno ripetere e, i contributi di tutti coloro che sono stati coinvolti nel Gruppo di lavoro ci saranno utili per capire ed applicare quei paradigmi che ci aiuteranno a ricostruire bene il territorio. A fine giugno faremo la stesura definitiva del Piano e confermo che le risorse economiche ci sono. Ricordo che in Italia il 94% dei comuni è in zone del territorio a rischio, più di 8 milioni di persone abitano in aree ad alta pericolosità e l’Emilia-Romagna è la regione col valore più elevato di popolazione che vive in aree a rischio frane e alluvione. Dati che non possono passare inosservati per la ricostruzione futura, che dovrà tener conto sia dell’economia del territorio, ma anche della sostenibilità ambientale e sociale”.

L’Accordo tra Accademia Nazionale di Agricoltura e Struttura commissariale ha l’intenzione comune di ideare, sviluppare ed implementare iniziative che contribuiscano ad avviare un’attività finalizzata alla individuazione, progettazione e realizzazione di interventi congiunti nelle attività dei tavoli tecnici messi in atto dal Commissario straordinario. Tale accordo costituisce la base per la partecipazione di esperti qualificati, individuati dall’Accademia Nazionale di Agricoltura, alle attività del piano speciale di interventi per il territorio, con particolare riferimento a quelli di gestione agro-forestale e di difesa idraulica per la prevenzione e la mitigazione del rischio idraulico sui bacini idrografici, manutenzione degli ecosistemi, mitigazione della vulnerabilità idraulica e idrogeologica del territorio, riduzione del degrado del suolo, sostenibilità ambientale, nonché la connettività, coesione e inclusione sociale. Oggi, infatti, è più che mai fondamentale la progettazione e la realizzazione di interventi di prevenzione e mitigazione di futuri eventi di dissesto e la ricostruzione deve confrontarsi con i temi dell’economia, della sostenibilità ambientale, sociale e della transizione digitale, per garantire la valorizzazione dello sviluppo del capitale naturale e del patrimonio ambientale, paesaggistico, culturale e artistico. Per tali motivi la collaborazione istituzionale tra Accademia Nazionale di Agricoltura e Struttura commissariale, firmata oggi, vuole essere un punto di partenza per individuare soluzioni di utilizzo che aiutino i territori e le popolazioni che li vivono.

Dopo gli interventi e la firma della collaborazione sono stati consegnati i premi che l’Accademia Nazionale di Agricoltura organizza annualmente per la promozione di studi innovativi in campo agronomico, di giovani studiosi e ricercatori. La quinta edizione del “Premio Filippo Re”, organizzata in collaborazione con Image Line, è stata assegnata al Dott. Leonardo Caproni, Sant’Anna Scuola Superiore di Pisa, che con lo studio “The genomic and bioclimatic characterization of Ethiopian barley (Hordeum vulgare L.) unveils challenges and opportunities to adapt to a changing climate” ha analizzato l'impatto della crisi climatica sulla tenuta degli agroecosistemi e sulla sicurezza alimentare, in particolare, nei paesi del sud del mondo. La menzione speciale “CAP4AgroInnovation”, inserita quest’anno nella quinta edizione del “Premio Filippo Re” per lo studio che meglio ha trattato i temi della nuova PAC, è andata invece alla Dott.ssa Beatrice Giannetta, Università degli Studi di Foggia, che ha presentato lo studio “The effects of biochar on soil organic matter pools are not influenced by climate change” il quale nasce dall’esigenza di valutare la vulnerabilità degli stock di carbonio in suoli agrari rispetto a scenari climatici futuri.

“Il cambiamento climatico è una delle sfide più urgenti dei nostri tempi e l'agricoltura svolge un ruolo fondamentale, non solo per la sicurezza alimentare ma anche nel mitigare gli impatti di tale cambiamento. Il 'Premio Filippo Re' - ha sostenuto Gabriele Mongardi, Education e CSR Specialist di Image Line - è la nostra scommessa per valorizzare e incentivare quelle idee innovative che possono trasformare queste sfide in reali opportunità; selezionare le vincitrici e i vincitori non è stato semplice in quanto tutti i lavori esaminati dimostrano un elevato standard qualitativo”. “In particolare, con la menzione speciale CAP4AgroInnovation abbiamo voluto premiare l’articolo che meglio ha analizzato il ruolo strategico della Politica Agricola Comune nella mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici, identificati tra gli obiettivi specifici per il quinquennio 2023-2027. Anche quest’anno aggiungiamo con soddisfazione un nuovo tassello al percorso condiviso tra l'Accademia Nazionale di Agricoltura e Image Line nell'informazione e nella condivisione della conoscenza, per un'agricoltura produttiva e in equilibrio con l'ambiente.”

La seconda edizione del “Premio Nazionale Giuseppe Loizzo” è stata assegnata alla Dott.ssa Alessia De Matteis, Università degli Studi di Bologna, che ha presentato lo studio “Fine mapping of a powdery mildew resistance gene derived from emmer wheat (Triticum turgidum ssp. dicoccum)”, che rientra in un programma di miglioramento genetico del frumento duro, volto all’identificazione di geni implicati nella resistenza ad oidio, nell’ottica di incrementare la produzione preservando la biodiversità degli ecosistemi.

L’inaugurazione del 217° Anno Accademico è terminata con il conferimento ai nuovi accademici del titolo di Accademico Ordinario e Accademico Corrispondente e la consegna dei diplomi. Di seguito la lista:

Accademici Ordinari         
Prof. Carlo Bottari – Professore Ordinario di Istituzioni di Diritto Pubblico, Università di Bologna
Prof. Andrea Sonnino – Presidente della Federazione Dottori in Agraria e Forestali
Prof. Attilio Toscano – Professore Associato di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari, Università di Bologna

Accademici Corrispondenti            
Prof. Giancarlo Colelli – Professore Ordinario di Meccanica Agraria, Università di Foggia
Dott. Claudio Cervellati – Responsabile settore forestazione, Confagricoltura Bologna
Prof. Rosario Di Lorenzo – Professore Ordinario di Viticoltura, Università di Palermo
Dott.ssa Federica Guaraldi – Responsabile Neuroendocrinologia, IRCCS istituto delle Scienze Neurologiche di Bologna  
Dott. Paolo Manfredi – Amministratore Unico Società m.c.m. Ecosistemi s.r.l.
Dott. Carlo Maresca – Presidente Sezione Economica Nazionale dei Cereali Alimentari, Confagricoltura
Dott. Massimo Seragnoli – Consulente Senior, Accentua     
Dott. Alessandro Zatta – Ricercatore Senior, CRPA S.p.a 

La registrazione integrale della cerimonia d'inaugurazione del 217° Anno Accademico è disponibile cliccando qui.

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