
Scopri le Notizie sull'Accademia
Tenutosi l'incontro sulla governance dei sistemi agroalimentari internazionali
Ospite il Prof. Patricio Dellagiovanna, Dipartimento di Scienze Politiche e Relazioni Internazionali della Pontificia Università Cattolica Argentina, che ha trattato il sistema agroalimentare interamericano e le sue interazioni con quello europeo.
Si è svolto martedì 2 ottobre il seminario "Il sistema agroalimentare interamericano" che ha trattato il ruolo fondamentale dell'agroalimentare nel sistema economico mondiale e soprattutto una nuova visione della produzione agricola, non più orientata verso un sistema totalmente globalizzato come si prevedeva negli ultimi decenni, ma relazionato ai nuovi raggruppamenti di paesi che hanno creato blocchi territoriali con comuni linee di aggregazione e politiche socio economiche condivise. In questo contesto, pur rimanendo il concetto che "il cibo è agricoltura", è in atto una nuova riconfigurazione dei sistemi produttivi, delle industrie connesse alla trasformazione e commercio degli alimenti, per cui si riscontra un ritorno a forme di protezionismo che sembravano superate. Tale tendenza è stata rimarcata dal Prof. Dellagiovanna, con richiami alla necessità di continuare nel processo di cooperazione fra le principali aree agricole mondiali nella governance dell'alimentazione e della sicurezza alimentare, auspicando anche una maggiore integrazione fra le produzioni agroalimentari dei due emisferi terrestri, in modo da avere una continuità dei prodotti sul mercato, visto lo sfasamento temporale di maturazione e raccolta fra il nord e il sud del mondo.
Sempre secondo il Prof. Dellagiovanna alcune politiche protezionistiche, in forma più o meno evidente, sono attive per contrastare i sistemi agroalimentari dell'America meridionale e della Comunità Europea, in particolare dalle principali aree agricole degli USA, che hanno sempre lottato per riconfigurare il commercio tra le Americhe e l'Europa, creando lobby e spesso trattati di assistenza reciproca come quello interamericano del 1947 o l'accordo agricolo con la Comunità Europea del 1958. Attualmente il sistema agricolo europeo, nonostante sia il principale a livello mondiale, presenta debolezze strutturali, organizzative e politiche in quanto non agisce in modo unitario e non ha un funzionario con potere decisionale, capace di contrastare la regolamentazione degli scambi commerciali e del credito internazionale. Oggi l'intenzione dei governi dei Paesi del Sud America è far ripartire la linea politica del "Mercosur", i nuovi Presidenti di Brasile e Argentina sembrano aver trovato una linea comune di sviluppo rurale, che includa anche lo sviluppo dell'agricoltura famigliare nelle aree povere ed in quelle oggetto di forte deforestazione.
Infine, sono stati affrontati gli aspetti globali dei sistemi agricoli e in particolare il divario produttivo e tecnologico con la Cina, soprattutto nel settore del cibo ultra processato di cui gli USA detengono la leadership, fattore che potrebbe portare ad una diversificazione produttiva con quei paesi che producono materia prima e altri con alta tecnologia, che effettuano la trasformazione. Comunque, nel prossimo futuro, il sistema agroalimentare delle Americhe dovrà tener conto della diversità, delle disuguaglianze e delle tecnologie che i paesi del continente possono mettere in campo.














