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Unione Europea e Mercosur: il valore geopolitico ed economico dell'accordo
La firma dell'intesa porta a una ridefinizione dei rapporti tra Europa e America latina. Il libero scambio delle merci e l’intesa su dazi doganali e prodotti, in particolare di tipo agroalimentare, avrà risvolti sulle economie dei Paesi ancora da comprendere.
Si è tenuto venerdì 7 novembre, presso il Cubiculum Artistarum di Palazzo dell’Archiginnasio l’incontro “Alla ricerca di un nuovo equilibrio agroalimentare. America Latina e Unione Europea di fronte alla disputa globale” organizzato dall’Accademia Nazionale di Agricoltura in collaborazione con il CEI (Centro de Estusdios Internacionales), il Dipartimento di Scienze Statistiche “Paolo Fortunati”, Alma Mater Studiorum, Università di Bologna e il CARI (Consiglio Argentino per le Relazioni Internazionali). L’incontro è stato aperto dai saluti del Prof. Giorgio Cantelli Forti, Presidente Accademia Nazionale di Agricoltura e del Prof. Carlo Trivisano Direttore Dipartimento di Scienze Statistiche “Paolo Fortunati”, Università di Bologna. Successivamente si sono tenuti gli interventi del Prof. Bruno Marangoni, Accademico Emerito dell’Accademia Nazionale di Agricoltura, della Prof.ssa Cristina Brasili, Dipartimento di Scienze Statistiche “Paolo Fortunati, Università di Bologna” e del Prof. Patricio Dellagiovanna, Facoltà di Scienze Sociali della Pontificia Università Cattolica di Buenos Aires. L'incontro è stato moderato dal Prof. Roberto Fanfani, Accademico Ordinario dell'Accademia Nazionale di Agricoltura.
A settembre 2025 è stato firmato l’accordo tra UE e Mercosur. L’intesa si riferisce all’abbattimento delle barriere commerciali e alla liberalizzazione degli scambi su molti prodotti provenienti dai due continenti di tipo alimentare, industriale e abbigliamento. Il patto cancellerebbe il 92% delle tariffe doganali imposte dall'Ue per l'import dal Mercosur, e il 91% di quelle relative all'export europeo verso i membri dell'organizzazione sudamericana. In sostanza si prevede una facilitazione dei rapporti economici e di scambio commerciale per le aziende europee e sudamericane con possibili risvolti positivi per le due economie a livello mondiale. Negli ultimi anni, l’Unione Europea ha compiuto scelte importanti, rivedendo profondamente la propria politica agroalimentare e, con l’introduzione del Green Deal europeo, della strategia Farm to Fork e del programma Next Generation EU, ha posto al centro delle sue priorità il rispetto per l’ambiente, la transizione ecologica e la resilienza economica. Lo scenario, però, è in continuo mutamento e la futura PAC (2028-2034) subirà una profonda revisione. Infatti, la proposta per il prossimo bilancio pluriennale dell’Unione Europea è di inserire la PAC all’interno di un Fondo unico (865 miliardi) che includerà tutti i precedenti interventi in campo economico, territoriale, sociale, rurale e marittimo, da realizzarsi con la formulazione di specifici "Piani di Partenariato Nazionali e Regionali". È proprio in questa prospettiva che si rafforza la necessità per l’UE di ratificare rapidamente l’accordo con il Mercosur, come passo decisivo verso una maggiore autonomia strategica e un equilibrio più stabile tra le aree del mondo.
Oggi, infatti, l'America Latina reclama un ruolo politico nel definire le regole del gioco essendo il continente che più di altri può coniugare biodiversità, capacità produttiva e vocazione ecologica; ma deve farlo evitando di restare prigioniera di una logica estrattiva, in cui la ricchezza naturale viene esportata e il valore aggiunto rimane altrove. La ricerca di un nuovo equilibrio non può, però, limitarsi alla dimensione economica o commerciale ma deve includere una visione integrata dello sviluppo, capace di valorizzare il ruolo delle comunità rurali, la qualità delle produzioni e la sostenibilità delle filiere. America Latina ed Europa, insieme, hanno la possibilità di proporre un modello diverso: aperto, sostenibile, interdipendente. I tempi sembrano maturi per passare dalla logica della competizione globale a quella della corresponsabilità planetaria.
Di seguito si riportano le presentazioni dei relatori:
Introduzione argomento_Cristina Brasili
Alla ricerca di un nuovo equilibrio agroalimentare_Patricio Dellagiovanna













